8° OPEN INTERNAZIONALE DI SCACCHI
VALLE D'AOSTA
Saint-Vincent, Palais Saint-Vincent, 12 - 20 febbraio 2000
Bollettino n. 6, 18 febbraio 2000
A cura di Lanfranco Bombelli, Franco Brunod, Agostino Scalfi, Valerio Luciani
http://www.netvallee.it/scacchi comitatoscacchivda@netvallee.it 03472513645 (Scalfi) 03356108151 (Bombelli)
In testa Romanishin
Komarov e Tiviakov
Sesto turno con poche patte sulle prime scacchiere
Profilo di Josif Dorfman
Omaggio a Nana Joseliani due volte vice-campionessa del mondo
Patta daccordo fra Razuvaev e Novikov, ma sarà lunica nelle prime scacchiere del sesto turno, che forse sarà ricordato come il più combattuto del torneo.
Trionfano i colori bianchi nelle altre tre partite di vertice. Tiviakov batte Yakovich, Romanishin Miladinovic e Komarov Lazarev. I tre vincitori rimangono in testa a 5 su 6. A 4,5 troviamo quindi sette giocatori.
Nel gruppo che si trovava a 3,5 su 6 vincono Dorfman su Stefanova, Skembris un po a sorpresa sul giovane emergente Galkin, Chatalbashev rientra in alta classifica battendo Braga, Hamdouchi regola Richter, mentre il numero 55 del tabellone, il tedesco Dittmar, continua a far punti e ieri si permette il punto pieno contro il Grande Maestro Zenon Franco. Emozionanti patte fra Baburin e Godena, Efimov e Sarno.
Sul fronte delleventuale conseguimento di norme per il titolo di Grande Maestro non si vedono per il momento precise prospettive. A grandi linee il torneo sta rispettando i valori presunti, a differenza dello scorso anno, quando i nostri Ennio Arlandi e Renzo Mantovani si erano mostrati in condizione di raggiungere lobiettivo. Gli italiani meglio piazzati sono a 4 su 6: Igor Efimov e Michele Godena Grandi Maestri lo sono già, qualche speranza per Spartaco Sarno e Bruno Belotti, come per Vladimir Lazarev, Lexy Ortega e il macedone Aleksandar Colovic.
La partita più seguita di ieri è stata certamente quella fra Dorfman e Antoaneta Stefanova.
La Stefanova è bulgara, ha solo ventun anni, si fregia dei titoli di Grande Maestro Femminile e Maestro Internazionale assoluto. Viene considerata una delle giocatrici più forti del mondo e considerata letà ha ancora ampi margini di miglioramento.
Josif Dorfman, oltre ad essere il giocatore teoricamente più quotato del torneo, è, insieme a Yuri Razuvaev, il personaggio più qualificato sul fronte non strettamente agonistico. Dorfman, Grande Maestro di 47 anni, proveniente dalla grande scuola dellex Unione Sovietica, da diversi anni vive in Francia, alla cui federazione nazionale si è trasferito da tempo. Lattività agonistica è diventata per lui quasi unattività secondaria, dopo quella formativa. Tutto il mondo conosce e apprezza il suo fiore allocchiello, la cosiddetta scuola di Cannes. Così come si conoscono i risultati da lui raggiunti, con punte eclatanti come la carriera di Étienne Bacrot, giunto a 17 anni a un punteggio internazionale di 2594.
Qui a Saint-Vincent presenta anche le sue due ultime creature editoriali. Due libri che alcuni critici hanno considerato come una sorta di Mein System 2000. Si intitolano La méthode aux échecs e Le moment critique, opere veramente originali del pensiero scacchistico.
Modesta e riservata, non si fa molto notare Nana Ioseliani. La trentottenne georgiana è da molti anni ai vertici dello scacchismo femminile mondiale. Oltre a una miriade di buoni risultati, per ben due volte giunse alla sfida finale per il Campionato del mondo femminile, soccombendo una volta contro la connazionale Maja Chiburdanidze, laltra contro la cinese Xie Jun.
Ricordiamo che la Georgia domina lo scacchismo in gonnella da decenni, le sue giocatrici costituivano lossatura principale della squadra femminile dellU.R.S.S. che dominava le Olimpiadi, e anche come repubblica autonoma rimane probabilmente il complesso più forte, considerato pure che Judith Polgar, la quale potrebbe rinforzare sensibilmente lUngheria, non intende giocare tornei femminili.
Fra i giocatori dellOpen A ricordiamo anche Angelo Neri, milanese. Ha iscritto lo scorso autunno il proprio nome nellalbo doro del Campionato italiano seniores, a Ponte Arche in Trentino. Si è affermato davanti a giocatori più titolati di lui. Il campionato seniores assegna un titolo ufficialmente riconosciuto dalla Fsi, anche se il torneo non è valido per le variazioni della graduatoria nazionale.
Infine un saluto a Giovanni Diena. Giovanni è grande appassionato, tanto da iscriversi a un torneo come questo che chiaramente non gli lascia prospettive di punti.
Diena, di Recco in provincia di Genova, è lautore del programma che tuttora viene utilizzato dalla maggioranza degli arbitri italiani per la gestione dei tornei. Ha sempre operato a titolo di puro volontariato. Ora il computer è lo strumento base per la gestione dei tornei e i programmi si reperiscono a decine. Però in passato Diena fu un autentico pioniere e dovette anche, insieme ad alcuni arbitri, affrontare battaglie di "fidelizzazione": i pregiudizi e le paure nei confronti dellinformatica si sprecavano.
Lanfranco Bombelli