8° OPEN INTERNAZIONALE DI SCACCHI

VALLE D'AOSTA

Saint-Vincent, Palais Saint-Vincent, 12 - 20 febbraio 2000

Bollettino n. 8, 20 febbraio 2000

A cura di Lanfranco Bombelli, Franco Brunod, Agostino Scalfi, Valerio Luciani

http://www.netvallee.it/scacchi comitatoscacchivda@netvallee.it 03472513645 (Scalfi) 03356108151 (Bombelli)

 

 

Novikov Romanishin

Komarov Tiviakov Razuvaev

in testa a 6 su 8

Premiazione con rinfresco alle ore 17

Il saluto ad Alexander Galkin campione mondiale dei giovani

Svanita la possibilità di norma g.m. per Sarno e Ortega

Nel pomeriggio i dettagli sul Campionato europeo individuale di luglio

 

Rapide patte Romanishin-Novikov e Komarov-Tiviakov: fra gli inseguitori vince solo Razuvaev che va a formare un quintetto di testa prima del turno finale.

Razuvaev ha battuto Sarno, azzerandogli le speranze di conseguire una norma per il titolo di Grande Maestro. Ortega patta con Nevednichy, conseguendo un buon risultato ma non sufficiente per giocarsi oggi la norma di Grande Maestro contro il connazionale Reynaldo Vera, Grande Maestro cubano presente a quasi tutte le edizioni dei tornei di Aosta e Saint-Vincent.

Dopo i cinque di testa, sono ben 12 i giocatori a 5,5 su 8. Tre sono vecchie conoscenze dei tornei valdostani: il Grande Maestro croato Miso Cebalo e i citati Ortega e Vera. Altri li avevamo già brevemente presentati: Dorfman, Nevednichy, la Stefanova, Miladinovic, Chatalbashev e Yakovich.

Gli altri tre sono: Alexander Baburin, trentatreenne Grande Maestro russo, che da sei anni vive in Irlanda alla cui federazione si è trasferito, poi Genadij Timoscenko, Grande Maestro slovacco assai noto da molti anni, cinquantunenne, anch’egli della grande scuola dell’ex U.R.S.S., infine Hichem Hamdouchi, Grande Maestro marocchino, che vive a Parigi, ma ha mantenuto l’appartenenza alla federazione del suo paese.

Come lo scorso anno, l’Open internazionale di Saint-Vincent ha l’onore di ospitare il Campione mondiale dei giovani in carica. L’anno scorso era Darmen Sadvakasov del Kazachstan. Quest’anno è il russo Alexander Galkin. Galkin ha conquistato il titolo nell’autunno scorso a Yerevan in Armenia, nel campionato sino a 20 anni di età.

I giovani italiani quest’anno a Saint-Vincent non sono stati molti. Atteso era ad esempio il campione italiano Under 18 Daniele Genocchio, che ha rinunciato all’ultimo momento. Ha giocato, abbastanza bene invece, Lorenz Drabke, abitante in provincia di Varese, figlio di genitori tedeschi, che attualmente è il leader della classifica nazionale Under 17. Ha giocato anche Alberto Pulito, torinese trasferitosi a Milano e in procinto di rientrare sotto la Mole: sinceramente da lui ci si aspettava di più.

Per colpa dello spazio concessoci, tiranno per definizione, sono veramente molti i personaggi che avrebbero meritato in questo bollettino almeno poche righe che però ci sono mancate.

Anzitutto abbiamo parlato poco degli italiani, che come sempre si sono presentati con la maggior parte degli elementi migliori.

Anche di molti stranieri, abituali frequentatori dei tornei valdostani o alla loro prima esperienza, non abbiamo potuto esprimere un sia pur minimo cenno di presentazione.

Ringraziamo tutti, speriamo di rivederli in Valle, speriamo soprattutto che ognuno di loro si trasformi in un ambasciatore del fascino turistico della regione.

La cerimonia di premiazione è prevista alle ore 17. Sarà allietata da un rinfresco.

Il presidente della Fsi, Alvise Zichichi, presenzierà alla cerimonia di chiusura. Sono invece dovuti partire per diverse destinazioni il presidente dell’Unione Scacchistica Europea, lo sloveno Boris Kutin, e il segretario generale della stessa, il tedesco Horst Metzing.

Negli ultimi due giorni sono stati messi a punto i dettagli del primo Campionato europeo individuale, a Saint-Vincent dal 3 al 14 luglio 2000. Il bollettino finale di oggi pomeriggio ne riporterà la maggior parte.

Un’eventuale successo della manifestazione assumerebbe grandi significati, non solo per gli scacchi in Valle d’Aosta. L’Unione Scacchistica Europea è un progetto politico-organizzativo di grande spessore, che può conferire una sferzata positiva all’universo delle 64 caselle.

 

Lanfranco Bombelli