F.I.D.E. (Fédération Internationale des Échecs)
F.S.I. (Federazione Scacchistica Italiana)
C.O.N.I. (Comitato Olimpico Nazionale Italiano)
Comitato Scacchistico Valdostano - Comité Valdôtaine des Échecs
59° CAMPIONATO ITALIANO
Saint-Vincent, Sala Congressi Municipio, 13 - 21 novembre 1999
Comunicato n. 5, 17 novembre 1999
A cura di Lanfranco Bombelli, Franco Brunod, Agostino Scalfi
http://www.netvallee.it/scacchi comitatoscacchivda@netvallee.itInfo: Bombelli 03356108151
bombelli@libero.it Brunod 03358114310 Scalfi 03472513645
Fabio Bellini solo in testa, inseguono Godena e Mantovani
In preparazione il Consiglio Federale: si affollano questioni istituzionali
Fabio Bellini ha inflitto a Costantino Aldrovandi la quinta sconfitta consecutiva ed è rimasto solo al comando con 4 su 5. Si tratta del giocatore italiano che più è migliorato negli ultimi anni, dopo lunghe parentesi di attività ridotta, al fine di concludere gli studi universitari e avviare una carriera che probabilmente lo vedrà rimanere in forza all'ateneo milanese.
A mezzo punto la presenza più minacciosa, quella di Michele Godena: vittoria su Carlo Rossi. A pari punteggio Renzo Mantovani: per lui una rapida patta con Spartaco Sarno.
Crolla Igor Efimov: seconda sconfitta consecutiva, maltrattato da Bruno Belotti. Igor comunque non si dichiara arreso e dopo cena si proponeva il cento per cento nelle restanti quattro partite.
Apprezzato il preciso finale con cui il giovane Roberto Costantini, con un Pedone in meno, ha imposto la patta a Ennio Arlandi. Il sedicenne riminese si conferma giocatore ormai maturo.
Sabato e domenica Saint-Vincent ospiterà una riunione del Consiglio direttivo nazionale della Fsi, anzi del "Consiglio Federale" come recita una dizione ormai obbligatoria, dopo l'entrata in vigore del nuovo statuto.
L'ordine del giorno è come sempre fitto: per motivi economici il numero annuo delle riunioni del consiglio federale è certamente inferiore al necessario, visto l'ammonticchiarsi delle questioni e spiando le abitudini di federazioni sportive maggiori.
Mentre - come natura comanda - l'ambiente del campionato italiano (giocatori, arbitri, organizzatori, addetti) dibatte prevalentemente problemi agonistici, il vertice della Fsi è alle prese con adempimenti burocratici che comportano un grande dispendio di energie. Primo fra tutti quello delle assemblee nazionali. Formalmente la Fsi dovrebbe celebrarne tre in un solo anno: ordinaria elettiva entro marzo 2000 per naturale scadenza, straordinaria entro alcuni mesi perché il Coni chiederà modifiche statutarie, ordinaria elettiva entro il marzo del 2001 per la scadenza del quadriennio olimpico. Uno sforzo immane in ragione delle energie e delle risorse reali della nostra base associativa. Il presidente Alvise Zichichi ha già interrogato gli uffici competenti del Coni in merito.
Ancora più complesso il fronte degli adempimenti applicativi: tutti i regolamenti devono essere adeguati al nuovo statuto, che forse fra poco cambierà di nuovo (?!) consentiteci la punteggiatura scacchistica. Alcuni regolamenti (ad esempio quello più importante, il cosiddetto Regolamento Organico Federale) sono da inventare. Tutti gli organi periferici, regionali e provinciali, devono adeguare le proprie strutture. Burrascoso poi il mare delle incompatibilità.
Fortunatamente il controllo antidoping non è ancora previsto per dirigenti e personale addetto. (l.b.)