Campionato del mondo femminile 1999
TORNEO ZONALE
di qualificazione Zona Europa 1.1
Saint-Vincent, Sala Congressi Municipio, 18 - 26 maggio 1999
Bollettino n. 2, 20 maggio 1999
A cura di Lanfranco Bombelli, Franco Brunod, Agostino Scalfi
http://www.netvallee.it/scacchi
La partecipazione italiana
Auspicabilmente, la disputa per la prima volta in Italia di un torneo di qualificazione al campionato mondiale femminile porterà ossigeno al settore più debole dello scacchismo nazionale. Il fatto, ad esempio, che un quotidiano di grande diffusione come "La Repubblica" abbia dedicato domenica scorsa un'intera pagina al tema donne/scacchi, è già un sintomo significativo.
Il passato ci riserva solo il ricordo di Clarice Benini, giocatrice di valore mondiale. Negli anni più recenti alcune buone giocatrice si erano affacciate, ma, per motivi naturali di scuola, lavoro o famiglia, hanno lasciato la scena. Ci riferiamo soprattutto alla milanese Barbara Pernici, alla milanese (di origine greca) Adamanthia Paizis, alla torinese Veronica Deantoni. Anche la pluriscudettata Rita Gramignani di La Spezia da qualche tempo ha abbandonato le gare.
Alle Olimpiadi femminili l'Italia ha sempre conseguito modesti piazzamenti, certamente non all'altezza del nome che il nostro paese rievoca nello sport in genere. Anche in campo maschile non primeggiamo, ma il divario con i paesi più forti è minore. La Federazione scacchistica italiana non ha mezzi economici sufficienti per una politica di crescita serrata, ma qualche passo avanti si riscontra negli ultimi tempi. Dal settore giovanile emergono ragazze promettenti. Qualcosa si sta facendo sulla strada della preparazione e dell'allenamento. Il campionato italiano (che ritornerà quest'anno a Porto San Giorgio a fine agosto) è stato potenziato con l'invito a spese della Federazione delle migliori giocatrici.
Per motivi di lavoro e scuola sono assenti a Saint-Vincent la modenese Alessandra Riegler, campionessa italiana in carica, e la giovane torinese Tiziana Barbiso, di grandi speranze.
Non bisogna dimenticare che l'Italia ha ufficialmente solo un posto nel torneo zonale Europa 1.1: un secondo le è stato concesso come paese organizzatore, una terza giocatrice ha potuto partecipare per pareggiare il numero. Grazie quindi agli organizzatori valdostani possiamo donare questa esperienza a tre giocatrici invece di una.
Auguri quindi a Giuliana Fittante, torinese, già campionessa proprio ad Aosta, recentemente insignita del titolo di Maestro femminile della Federazione internazionale, per la cronaca moglie del Maestro della Fsi Umberto Scotti. Poi a Erika Agosto di Udine. Poi a Sonia Sirletti, campana, recentemente trasferitasi a Milano. Non sono certamente in grado di puntare ai primi posti, ma fruiranno di un'esperienza impareggiabile.