Campionato del mondo femminile 1999
TORNEO ZONALE
di qualificazione Zona Europa 1.1
Saint-Vincent, Sala Congressi Municipio, 18 - 26 maggio 1999
Bollettino n. 6, 24 maggio 1999
A cura di Lanfranco Bombelli, Franco Brunod, Agostino Scalfi
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Ci aiuteranno a crescere
Lo sforzo degli organizzatori per sensibilizzare i media - non tanto su questa specifica manifestazione quanto sulle vicende scacchistiche in genere - è stato coronato da un buon successo domenica mattina. Il saluto della Valle d'Aosta era portato dal sindaco di Saint-Vincent Mario Borgio e dal consigliere regionale Guglielmo Piccolo. Borgio ha confermato l'interesse della città allo sviluppo di attività sportive con forti valenze sociali, come gli scacchi, il bridge, il biliardo.
Due gli ospiti d'onore. Il presidente della Federazione scacchistica francese Jean-Claude Loubatière, in veste anche di presidente della Zona 1.1. della Federazione internazionale. Il presidente della Federazione scacchistica italiana Alvise Zichichi.
In sala - citiamo in ordine casuale - Andrea Briganti della Gazzetta di Parma, Adolivio Capece direttore de L'Italia Scacchistica, Ezio Ercole vice-presidente Giornalisti Piemonte, Sabrina Carollo di Fitness Magazine, Osvaldo Bellino del Corriere di Cuneo, Alberto Fumi, presidente Sala Stampa Giornalisti Corrispondenti Italiani ed Esteri, Alex Kalatchof della Radio Nazionale Svizzera Canton Ticino, Roberto Messa direttore di Torre & Cavallo, Enrico Paoli Grande Maestro ad honorem, Francesco Guerrieri presidente Finaosta, Roberto Sorgo del Messaggero Veneto, Robert Wade della Federazione inglese.
Abbiamo assistito anche a un lieto ritorno, quello di Mauro Barletta. Il torinese era un giocatore di notevoli ambizioni, divenuto Maestro nazionale in giovane età. Dileguatosi dall'ambiente agonistico, lo ritroviamo ora corrispondente dell'Ansa.
Un ringraziamento particolare all'on. Giulio Savelli. Di lui non è compito nostro ricordare l'attività politica né quella di editore. Rimarrà un personaggio epocale del mondo scacchistico. Grazie al suo intervento, Roma visse due memorabili edizioni delle Giornate Scacchistiche, con tornei di alto livello, simultanee di Garry Kasparov e Judith Polgar, iniziative di propaganda. Eravamo alla fine degli anni Ottanta e all'inizio dei Novanta. Per merito di Savelli con le citate manifestazioni, del Comitato scacchistico valdostano con i grandi festival di Aosta, della Uisp e del Comune di Forlì con i loro Open Fide, e di pochi altri, l'universo degli scacchi sportivi in Italia fece il salto di qualità che "ci portò in Europa" tanto per adattarci a uno stereotipo in voga.
Al fianco di Savelli c'era Pia Luisa Bianco, giornalista ben nota, sia della carta stampata che del video, direttore di importanti testate.